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giovedì 8 settembre 2011

SHANE MEADOWS

THIS IS ENGLAND
SHANE MEADOWS - 2006




Film del 2006 esce solo ora in Italia. Operazione nostalgia. È chiaro che il regista, il quarantenne Shane Meadows, voleva rivivere gli anni di quando stava per entrare nell’adolescenza e magari si ascoltavano Clash, Soft Cell, UK Subs e i dischi della 2Tone. Che bello quando i fratelli maggiori o gli amici più grandi lottavano contro la Thatcher, si seguivano le news dalle Falkland (Malvinas!)e la lower class guardava Lady D. e i Duran in TV.

Luglio 1983, degrado di periferia post-industriale nell’Inghilterra profonda affacciata sul Mare del Nord. Questo è il contesto. Bildungsmovie autobiografico con tutti i requisiti del genere. Protagonista un dodicenne, Shaun (il regista stesso, si suppone), alle prese con le vacanze estive che gli faranno conoscere l’amicizia, i primi contatti sessuali, la violenza. Vacanze come assaggio di vita adulta che inevitabilmente lascerà a Shaun molto amaro in bocca.

La prima mezz’ora  è fantastica. Si parte con un breve prologo di documenti video d’epoca e a seguire un esilarante salto indietro nel tempo che ha la funzione di presentare situazione e personaggi. Ma quando il film deve decollare e bisogna organizzare narrativamente il materiale proposto ecco che si evidenziano tutti i limiti di Shane Meadows. Al minuto 31 entra in scena quello che nelle intenzioni del regista doveva essere la grande trovata, il personaggio-idea che sconvolge gli equilibri. Su Combo, il folle-cattivo-destabilizzatore, basta dire che è un ruolo tagliato con l’accetta, approssimativo e semplice ciambella di salvataggio per una sceneggiatura priva di idee. Con Combo il film vuole farsi ‘serio’, affrontare i temi del razzismo, della deriva xenofoba del National Front ottenendo come risultato una deleteria pesantezza 'di contenuto' . La bella atmosfera iniziale cede il campo ad un vero disastro. Il dodicenne Shaun diventa sempre meno adeguato e addirittura imbarazzante, nonostante le buone intenzioni del giovane attore. Le figure di contorno, appena abbozzate, naufragano letteralmente, facendo colare a picco un film che, ripeto, nella prima mezz’ora filava che era una meraviglia.

Il film si chiude con le news dai tg dell’83 sulla guerra delle Falkland, che vuole essere il segno distintivo che accompagna tutto il film, Shaun ha infatti perso il padre in quella guerra, si tratta di una vera e propria cifra stilistica-compitino per aspirante regista.