cinema

Visualizzazione post con etichetta majakovskij. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta majakovskij. Mostra tutti i post

sabato 16 giugno 2012

VLADIMIR MAJAKOVSKIJ

LA NUVOLA IN CALZONI - 1915

Osip Brik , Lilya Brik, Vladimir Majakovskij in una foto di Rodchenko



Cavalcata a briglie sciolte tra i fermenti prerivoluzionari,  La nuvola in calzoni emoziona e commuove per il vitalismo disperato con cui il poeta-eroe offre alle emergenti masse urbane il proprio giovane corpo sanguinante  per una nuova redenzione. L’io lirico dei versi majakovskiani è l’inevitabile punto di congiunzione di linee che partono da Gesù Cristo, da Zarathustra e da Rimbaud. Il poeta e la folla, che ancora una volta, orecchie e occhi ‘imbottiti di lardo’ (verso 575), al redentore ‘preferisce Barabba’ (verso 505).

Viene riproposta La nuvola in calzoni in una bella traduzione del sempre più autorevole e sicuro Remo Faccani, con un ricco apparato di note. Ma le note non servono. Il poema si legge – e si comprende – d’un fiato, è un grumo palpitante di lirismo appassionato che fa vibrare il cuore. Già ad una prima lettura ci si rende conto della perfezione del capolavoro. Istintivamente si coglie la forza poetica di certi versi:

‘non uomo sarò ma – nuvola in calzoni’

E questo è il segreto di tanta potenza: la naturale capacità di concentrare in clausole fulminanti aspetti concreti e aspetti immateriali. Il poeta è umano, è fatto di corpo, nervi e sangue, termini questi che ricorrono spesso nei 724 versi del poema, ma ha anche un’essenza eterea, impalpabile di nuvola. Da qui la geniale trovata della nuvola in calzoni, immagine che è emblema del Futurismo e al tempo stesso ne rappresenta il vertice fino a superare lo stesso movimento avanguardista.  Altre antitesi strutturano il poema come, per ricordarne alcune, io / voi, individuo / folla,  terra / cielo, uomo / Dio, anima / corpo, antitesi tenute coerentemente insieme dalla figura del Poeta e dalla sua esaltazione nichilista, che solo nella patria di Dostoevskij poteva giungere a simili esiti.

‘su quanto è stato fatto
io piazzo un nihl’.

È veramente commovente che Majakovskij, a soli 22 anni, abbia potuto concepire la poesia in questi termini. Dopo La nuvola in calzoni il suo destino era inesorabilmente segnato.

I versi sono tratti da La nuvola in calzoni, a cura di Remo Faccani, Einaudi - 2012
Majakovskij secondo Rodchenko