cinema

martedì 28 settembre 2010

CARLO MAZZACURATI

LA GIUSTA DISTANZA
CARLO MAZZACURATI – 2007
Il Veneto è il nuovo modello per l’integrazione degli immigrati. In paese sono tutti gentili, la comunità è aperta e per la festa in piazza il momento clou è il ballo tradizionale tunisino…
Il punto di vista è quello dell’adolescente che gioca a fare il giornalista e che diventerà un infallibile detective riuscendo a scoprire i vizi della giustizia italiana(figuriamoci!) e dà lezioni di giornalismo etico e buonista al cinico ‘maestro’. Tale senso di rispetto umano e poi entra nelle mail altrui senza tanti scrupoli. Non solo, ma il ragazzo farà carriera e riuscirà a scrivere su un foglio nazionale.
Errori di script a volontà per questo apprezzato(?!) film del perenne emergente Mazzacurati: la password bella scritta su un post it – ma quando mai?; la giovane maestrina di notte nella casa solitaria fa striptease davanti alla finestra illuminata, manco fossimo ad Amsterdam anziché in pieno Polesine; l’immigrato malinconico non parla: sussurra frasi ad alto contenuto poetico e usa correttamente ‘le’ per ‘a lei’. A proposito di linguaggio, i dialoghi tra innamorati sembrano suggeriti da Cioè.
I personaggi sono approssimativi se non vere e proprie macchiette. Già citati il ragazzo, l’immigrato e la maestra, il massimo si tocca nelle figure corollari: lo spaccone che sposa la rumena scelta sul catalogo on line e offre vacanze a Sharm el Sheikh; la pazza che va in traghetto notturno sul Po; il redattore con occhiali e capello bianco che pranza a panini al bar; l’avvocato che giudica per luoghi comuni e pregiudizi.
Mazzacurati ce la mette tutta per fare un film sommesso, delicato e ‘sociale’, un affresco dell’Italia contemporanea. Il risultato è fallimentare, attori compresi.

5 commenti:

  1. e son sicura che di quei ragazzini in giro sulle pagine dei quotidiani e nelle tv ce ne siano a bizzeffe altroché… la giusta distanza è quella che continuo a rispettare io, tra me e le str… madornali che sento e leggo ogni giorno! :/

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  2. peccato, era una buona idea di base

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  3. milena, penso al giovane fotografo della città di dio.
    concordo con la tua definizione di giusta distanza

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  4. un cesso di film :) mi scuso per il francesismo ;)

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  5. reanto, in casi come questo i francesismi si accettano

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